|
|
| INDICE:
elaborazione grafica e strutturale sito a cura di:
|
In morte di Papa Wojtyla " Con papa Giovanni Paolo II scompare uno dei grandi protagonisti
della storia del secolo ventesimo e dell'inizio del nuovo millennio. E'
stato un originale, perspicace e coraggioso testimone del tempo, papa
Wojtyla. Ha saputo leggere ed interpretare molti dei segni, delle novità e
delle drammatiche contraddizioni dei tempi e della storia. Si è posto come riferimento ed ha dato un'efficacissima copertura al bisogno di cambiamento ed al sogno di libertà dei popoli dell'Europa centro-orientale sottoposti all'oppressione del "socialismo reale". Quel sogno a cui nella sua terra d'origine hanno saputo dar voce e gambe esponenti della cultura cattolica, del mondo operaio o dell'intellettualità laica, libertaria e di sinistra (come Jacek Kuron, di recente, anch'egli, scomparso: un altro frammento significativo della storia del Novecento che se n'è andato). Dopo il crollo del Muro, il papa non ha mancato di sottolineare le sperequazioni, le ingiustizie ed i "nuovi muri" prodotti ed eretti dal "capitalismo selvaggio" (secondo una sua espressione) del "mondo globale". Può esser notata un'implicita, sostanziale ed autorevolissima consonanza, anche qui, con quanto proclamato , dopo il 1989, da un importante esponente dell'intellettualità "laica" come Norberto Bobbio: il quale, allora incompreso, fece notare che, dopo il fallimento del totalitarismo dell'Est, rimaneva comunque impellente e doveroso por mano ai problemi drammatici a cui il comunismo "reale" aveva preteso, in maniera fuorviante, di fornire nuna risposta. Si sono dispiegati, per così dire, su più piani, il messaggio e la testimonianza di papa Wojtyla: sul piano storico-politico, su quello etico ed esistenziale, su quello pastorale e su quello mistico-religioso. E' stato un papa ieratico ed un uomo piegato e sofferente. Alla sua immagine sofferente tutti, senza mediazioni, ci siamo umanamente sentiti vicini. E' stato uomo di dialogo e di pace, Karol Wojtyla. Ha avuto parole chiare
contro la guerra, contro il terrorismo, contro il "conflitto di
civiltà". A me personalmente ed agli amici di
"Testimonianze" è caro ricordare quanto Ernesto Balducci si
sentisse in sintonia con lo "spirito di Assisi", un luogo-simbolo
in cui fin dal lontano 1986, in piena era "di Yalta" e di
perdurante divisione del mondo, esponenti di tutte le religioni, con spirito
ecumenico e nel rispetto delle diverse identità, furono convocati a
pregare per la pace. Gli aspetti maggiormente controversi del pontificato wojtyliano (l'atteggiamento verso la teologia della liberazione- cui hanno comunque fatto seguito elementi di significativa attenzione verso le sofferenze del continente latinoamericano- un certo tradizionalismo in ambito ecclesiale, le posizioni sul terreno dell'etica familiare, il rimpianto della "cultura della cristianità" europea) non intaccano il suo profilo di uomo e di papa del dialogo e della pace. Il suo impegno per i diritti umani rappresenta una lezione ed un'impegnativa eredità per uomini e donne di tutte le fedi, per credenti e non credenti per la costruzione di un mondo aperto alla speranza nell'età dell'interdipendenza planetaria". Severino Saccardi
Se desiderate invece leggere l'articolo uscito nel numero 425-426 sul Papa a cura di Barzanti cliccate qui. |